giovedì 11 maggio 2017

Un menù con 3€ per la giornata di Petronilla

Amalia Moretti Foggia è stata una delle prime donne laureate in medicina in Italia, più precisamente il terzo medico donna d’Italia. Donna di grande spessore e di grande forza, famosa anche per le sue rubriche pubblicate dalla Domenica del corriere sulla medicina ma anche sulla Cucina. Cucina speciale quella che contraddistingueva il periodo tra le due guerre, una cucina fatta di scarti e di recuperi cosa che oggi stiamo cercando di tornare a fare anche cavalcando alcune mode, non solo per il periodo storico in cui viviamo che ricco ricco non è.
Ma torniamo a lei, a Petronilla, oggi il calendario del cibo italiano le dedica questa giornata, la dedica a lei e alle sue ricette  leggetevi questo approfondimento che è bellissimo ed anche questo.
In contemporanea in questa giornata proprio per celebrare questa tipologia di cucina è nato il contest “Menù a tre euro”, ho subito deciso di partecipare perché l’idea mi stuzzicava e così mi sono armata di foglio excel (in questi casi viene fuori l’ingegner che è in me) e mi sono messa a pensare a cosa preparare per fare un menù con: antipasto, piatto principale e dessert per due persone con soli tre euro.
Questa la mia proposta:

Antipasto – millefoglie di pane carasau al pesce finto e ricotta


Ingrediente
Quantità utilizzata
Costo unitario
Costo per la ricetta
Pane Carasau
50g
€ 4.30/Kg
€ 0.22
Passata di pomodoro
150g
€ 1.10 / bottiglia 700ml
€ 0.24
Ricotta vaccina
100g
€ 1.19 / conf. 250g
€ 0.48
TOTALE - ANTIPASTO
€ 0.94

Olio extravergine di oliva
Prezzemolo tritato – 1 cucchiaio
Brodo di pesce – 1 mestolo (fatto con scarti della zuppa di pesce)
Sale
Zucchero 1 pizzico
Peperoncino
Aglio – 1 spicchio

Per prima cosa preparate il sugo al finto pesce, nel senso che ha il sapore del pesce ma non lo contiene. Soffriggete in una padella lo spicchio d’aglio e un po' di prezzemolo. Aggiungete la passata e il mestolo di brodo un pizzico di zucchero ed il sale, fate ritirare una ventina di minuti a fuoco basso.
Prendete una piccola teglia e sistemate sul fondo uno strato di pane carasau, aggiungete sopra il sugo e qualche fiocchetto di ricotta, fate tre strati in questo modo. Sull’ultimo strato aggiungete solo un po' di salsa di pomodoro allungata con l’acqua ed infornate a 200 °C per una decina di minuti, all’uscita spolverate con un po' di prezzemolo fresco e finite il piatto con un filo di olio a crudo.

Piatto principale – Spaghetti integrali al pesto di zucchine


Ingrediente
Quantità utilizzata
Costo unitario
Costo per la ricetta
Spaghetti integrali
200 g
€ 0.97 / conf 500g
€ 0.40
Zucchine chiare
400 g
€ 1.70 / Kg
€ 0.68
Capperi sotto sale
10 g
€ 1.50 / barattolo 100g
€ 0.15
TOTALE – PIATTO PRINCIPALE
€ 1.23

Olio extravergine di oliva
Agio – 1 spicchio
Basilico 3-4 foglie
Sale
Peperoncino

Mettete a dissalare i capperi, affettate le zucchine (tranne mezza) e mettetele a cuocere 10 minuti al microonde alla massima potenza con uno spicchio di aglio ed un filo di olio. Se non avete il micronde saltate le zucchine in padella ma non cuocetele troppo devono rimanere un po' croccanti. Quando saranno cotte mettetele nel mixer con i capperi, il basilico, un pizzico di peperoncino. Frullate tutto aggiungendo un mestolo di acqua di cottura della pasta. Quando la pasta sarà cotta scolatela, saltatela in padella. A parte grattugiate la mezza zucchina che avete lasciato da parte, un attimo prima di servire buttate sulla pasta zucchina grattugiata mischiate e servite, servirà a dare la nota croccante.

Dessert – Tortini di pane raffermo e mele al profumo di limone


Ingrediente
Quantità utilizzata
Costo unitario
Costo per la ricetta
Mele
1 mela – 80g
€ 2.50
€ 0.20
Pane
60g
€ 1.50 / Kg
€ 0.09
Latte parzialmente scremato
150 ml
€ 1.00 / L
€ 0.15
Zucchero di canna
50g
€ 1.50 / conf. 500g
€ 0.15
Uova
1

€ 0.20
TOTALE - DESSERT
€ 0.79

Scorza di limone grattugiata

Ammollate il pane raffermo nel latte (se occorre aggiungete un bicchiere di acqua, a me non è servito) per una mezzoretta, strizzatelo ma non troppo. Mettete il pane nel mixer con un cucchiaio di zucchero, un po' di scorza di limone grattugiata e l’uovo. Frullate tutto e aggiungete la mela tagliata a dadini. Mettere negli stampini il composto e spolverate la superficie con un paio di cucchiaini di zucchero di canna. Infornate in forno già caldo a 180°C per circa 10-15 minuti, servitelo tiepido.
Questo dolce è stato un esperimento e devo dire che a mattina dopo a colazione scaldato un attimo a microonde era anche più buono della sera prima.

Il menù proposto per due persone ha avuto il seguente costo complessivo
Antipasto - € 0.94
Piatto principale - € 1.23
Dessert - € 0.79

Totale: € 2.96,00

Grazie al calendario del cibo Italiano per questa bellissima sfida

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lunedì 8 maggio 2017

Muffin salati e colorati (con bietola e barbabietola rossa)

Eccoci ad un'altra ricetta fatta a più mani con i ragazzi del progetto dall'orto alla padella, questa volta eravamo veramente tanti nella nostra cucina e ci siamo cimentati con una ricetta a base di verdure, ma volevamo fare una ricetta colorata. Nella serra non c'era gran che, solo qualche bietola e delle barbabietole rosse e allora ci è venuta l'idea di fare dei muffin salati per farci un buon aperitivo.



Ingredienti per circa 10 muffin verdi (alla bietola)
1 Yogurt bianco
3 uova
3 vasetti (gli ingredienti si dosano con il vasetto dello Yogurt) si farina 00
mezzo vasetto di parmigiano grattugiato
mezzo vasetto di olio di semi
una bustina di lievito per torte salate
un mazzo di bietola 
mezza mozzarella
un pò di noce moscata
sale, pepe

per prima cosa lavate e mettete a lessare le bietole, quando saranno cotte strizzatele e tritatele con un frullatore, mettete da parte.
in una ciotola sbattete le uova, aggiungete lo yogurt e poi la farina, il lievito, il parmigiano, la noce moscata, sale e pepe e l'olio. Mescolate tutto fino a che il composto non risulta omogeneo.


Aggiungete le bietole tritate, tagliate la mozzarella a cubetti e accendete il forno a 180°C.
Riempite degli stampini per muffin fino a 3/4, inserite al centro di ognuno un cubetto di mozzarella ed informate per circa 15/20 minuti (fate la prova stecchino).

Ingredienti per circa 10 muffin rosa (alla barbabietola rossa)
1 Yogurt bianco
3 uova
3 vasetti (gli ingredienti si dosano con il vasetto dello Yogurt) si farina 00
mezzo vasetto di parmigiano grattugiato
mezzo vasetto di olio di semi
una bustina di lievito per torte salate
2/3 barbabietole
mezza mozzarella
un pò di noce moscata
sale, pepe

per prima cosa lavate e mettete a lessare le barbabietole, quando saranno cotte tritatele con un frullatore, mettete da parte.
in una ciotola sbattete le uova, aggiungete lo yogurt e poi la farina, il lievito, il parmigiano, la noce moscata, sale e pepe e l'olio. Mescolate tutto fino a che il composto non risulta omogeneo.


Aggiungete le barbabietole tritate, tagliate la mozzarella a cubetti e accendete il forno a 180°C.
Riempite degli stampini per muffin fino a 3/4, inserite al centro di ognuno un cubetto di mozzarella ed informate per circa 15/20 minuti (fate la prova stecchino).

N.B Se il composto dei muffin dovesse risultare duro aggiungete un goccio di latte se fosse troppo morbido un pochino di farina

e finalmente mangiamo tutti insieme!!!!


Un abbraccio da Ambra, Giovanni, Nicola, Andrea, Giacomo ed Alberto


venerdì 5 maggio 2017

Per la giornata delle torte da credenza le torte della festa della Madonna



Oggi per il calendario del cibo italiano si festeggiano le torte da Credenza, per cui ho deciso di rispolverare un vecchio post scritto circa un anno fa dove ci sono le torte da credenza della mia infanzia e della mia tradizione. quelle torte la cui ricetta è scritta dalla nonna con su un foglietto ingiallito con quella calligrafia piena di fronzoli che vorrei tanto avere anche io.

Prima di parlarvi delle torte però vorrei parlarvi un pò del posto dove sono nata e del perchè vengono preparate queste torte.
Io sono nata in un piccolo paese della provincia di Lucca, che conta circa 730 persone, Corsagna. Paese di collina, dove le tradizioni cercano (ed in questo caso ci riescono) di restare vive e di essere tramandate di padre in figlio, da nonni a nipoti.
L'ultima domenica del mese di Agosto, si festeggia la Madonna della consolazione detta Madonna di Serra. Il dipinto raffigurante la madonna con bambino si trova in una chiesa immersa in un bosco di castagni situato a circa 600m dal paese.



In questa occasione tutti i Corsagnini che per motivi di lavoro o altro non vivono più qui tornano, le porte delle famiglie si aprono, i forni a legna si accendono per cuocere il pane, le torte di patate e le torte. Le aie e le strade vengono pulite ed addobbate a festa con fiori e lenzuola, perchè la madonna ogni 5 anni viene portata in processione per tutto il paese accompagnata da molte persone e dalla banda.



Oltre all'aspetto religioso c'è un forte aspetto comunitario, che lega tutti i paesani nel tramandare le tradizioni. Nelle case si respira il clima di festa (come se fosse natale) e si prepara un grande pranzo e per finire le torte: di cioccolato, di riso, di mandorle e di crema. Bisnonne, nonne, mamme e bambine si ritrovano in cucina e si da inizio alla preparazione, tutte con le mani in pasta, ognuna porta con se qualcosa ed è così che si mescolano usanze passate e elettrodomestici moderni. 
Io vi lascio la ricetta della torta di riso e di quella di cioccolato come mi hanno insegnato...


Ingredienti per la pasta per una torta:

100g di burro
2 uova intere
150g di zucchero
300g di farina
1/2 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno della torta di riso:

600ml di latte intero
300g di riso Arborio
50g di zucchero 
1 bacca di vaniglia
Scorza di limone grattugiata
2 tuorli d'uovo

Ingredienti per il ripieno della torta al cioccolato:

250 ml di latte intero
200g di cioccolato fondente
100g di zucchero
45g di farina
30g burro

Per l'impasto: Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente, quando sarà morbido mettere tutti gli ingredienti in una ciotola ed impastare. Non si otterrà una frolla liscia ma piuttosto granulosa, infatti non si stende con il mattarello ma con le mani.
Imburrare ed infarinare la teglia e stendere l'impasto con le mani direttamente nella teglia, prima sul fondo e poi sui bordi.
Preparazione del ripieno della torta di riso: Mettere in una pentola il latte con lo zucchero, la vaniglia e la scorza di limone grattugiata e riscaldare, aggiungere il riso e cuocere. Quando il riso e cotto far intiepidire, quando il composto è tiepido aggiungere i due tuorli di uovo e versare il tutto sulla base della torta preparata precedentemente.

Preparazione del ripieno della torta al cioccolato: Tritate il cioccolato con il coltello e mettetelo in un pentolino con la farina e lo zucchero.Mescolate e mettete sul fuoco a fiamma bassa mescolando di continuo. In pochissimo tempo il composto si rapprenderà e si formerà una palla, a questo punto aggiungete il latte piano piano, quando il latte sarà completamente assorbito levate il tutto dal fuoco e aggiungete il burro. Fate intiepidire e poi versate sulla base.

Infornare a 180°C per circa 30 minuti.

Buona giornata delle torte da credenza a tutti voi e se vi piacciono le torte mi raccomando fate un giro sulla pagina del calendario del cibo italiano dove troverete molte altre ricette bellissime.

Ambra

sabato 15 aprile 2017

A pranzo con Totò: Spaghetti alla Gennaro e Uova del Vescovo

Qualche mese fa con quel gruppo di mangiatori del MTC sono stata a Napoli, ecco questa città ha preso un posto speciale nel mio cuore. Sono arrivata li e mi sono sentita bene, accolta in quell'abbraccio che solo città come questa possono dare. Accolta in un abbraccio profumato di sfogliatelle e di caffè. Un abbraccio di rumori di strade trafficate, di motorini, di donne che urlano e spadellano e di chiese che suonano le campane.
Napoli con i suoi rioni mi ha conquistata, oltre che al primo sguardo verso il Vesuvio al primo assaggio di tutto quello che sa offrire.


Così quando ho deciso di iniziare a partecipare al progetto del Calendario del cibo Italiano ho deciso di partire proprio da qui, dalla giornata dedicata al cinquantenario della morte di Antonio De Curtis in arte Totò , per dedicare tutto questo a Napoli.


Come molti sapranno il buon Totò oltre ad essere stato il genio che tutti sappiamo e conosciamo dai suoi film era un grande appassionato della buona tavola e del mangiar bene, nelle sue interpretazioni molte sono le citazioni al cibo, una tra le tante è la mia preferita:
"A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?"
Ma veniamo alle ricette, innanzitutto ringrazio Lucia per averci messo a disposizione le ricette tratte dal libro:" Fegato qua, fegato la, fegato fritto e baccalà" scritto dalla figlia di Totò, Liliana. Da questo libro ho scelto due ricette semplicissime ma altrettanto piene di sapore, quei sapori forti che piacciono a me e così vi propongo un pranzo con Totò

Spaghetti alla Gennaro
(mitica ricetta tramandata alla famiglia De curtis da Gennaro lo spazzino.
Con la benedizione di San Gennaro, naturalmente)

dosi per due persone

200g di spaghetti
2 fette di pane raffermo senza crosta
2/3 acciughe
1 spicchio d'aglio
basilico
Origano
Olio extravergine di Oliva



Strofinate le fette di pane con l'aglio e sbriciolatele grossolanamente con le mani. Fate soffriggere l'aglio, quando è dorato levatelo e buttateci il pane. Fate soffriggere bene fino a che non è dorato, poi mettete da parte.
Nel frattempo buttate la pasta in acqua bollente salata e mettete sul fuoco un pentolino con l'olio e le acciughe a pezzetti, aggiungete l'origano ed un pizzico di peperoncino.
Scolate la pasta ben al dente, saltatela nel sugo e terminate il piatto con basilico spezzettato e il pane croccante. (leccatevi pure i baffi e fate pure la scarpetta)

Uova del Vescovo con Mozzarella e Acciughe

Ingredienti per due persone:
4 uova
200 g fi mozzarella
1 cucchiaio di burro
4 filetti di acciuga
sale
pepe


Ungete una pirofila con il burro, scocciatevi le uova. Su ogni uovo mettete dei pezzetti di acciuga e una fettina di mozzarella. Aggiustate di sale e di pepe ed infornate in forno ben caldo. Occhio che le uova non si rapprendano troppo, ma dipende dai vostri gusti!
Nel frattempo in un pentolino tritate le acciughe e mettetele a sciogliere con un pò di burro in un pentolino. Appena le uova saranno pronte irroratele con il sughetto e servite con delle belle fette di pane.

Ora non mi resta che augurarvi buon appetito, una felice pasqua ed un buon pranzo con Totò

Ambra


lunedì 10 aprile 2017

Sartù di pesce azzurro al profumo di Sicilia

Come spesso accade ormai, o almeno una volta al mese accade, la sfida del MTChallenge a casa mia è diventata un appuntamento fisso per assaggiare quel qualcosa che non si conosce. Così ci ritroviamo intorno al solito tavolo sempre e rigorosamente di domenica sera con qualche aneddoto da raccontarci, il set fotografico allestito in un angolo (anche per questo le mie foto son bruttine) e la fame che ci attanaglia..
Ma veniamo a noi, questo mese è toccato ad un altro piatto un po' vintage che assolutamente non conoscevo e che forse avevo assaggiato una volta: Il sartù. Ringrazio Marina del blog Mademoiselle Marina per il post che incornicerò perché davvero non avrei mai creduto di ottenere un piatto del genere e soprattutto di riuscire a sfornarlo senza che crollasse ;-).
Ma veniamo alla ricetta, come molti sanno io amo la Sicilia, non so perché mi piace così tanto, mi piacciono i suoi colori, i suoi profumi, il dialetto e soprattutto i suoi sapori. Così ho deciso di fare un sartù ai profumi di Sicilia e utilizzando del buonissimo pesce azzurro.



Ingredienti per il ragù di pesce azzurro
350g di acciughe fresche
350g di sarde fresche
2L di passata di pomodoro
1 spicchio di aglio
1 manciata di prezzemolo
due pizzichi di origano
una manciata di capperi
Olio Extravergine di oliva
Sale

Per la preparazione del ragù di pesce azzurro pulite le sarde e le acciughe, mettete in una pentola l'aglio, l'olio e il peperoncino. Appena soffrigge aggiungete il pesce e lasciate soffriggere bene a fuoco vivace. Aggiungete la passata di pomodoro e far bollire al minimo per almeno 2 ore. Aggiungete i capperi dissalati e l'origano e aggiustate di sale.

Per le polpette di Sgombro
6 filetti di sgombro
una manciata di uvetta
una manciata di mandorle tritate
una manciata di prezzemolo
due rametti di timo
1 uovo
2 fette di pane
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
pane grattugiato
Olio per friggere
Sale

Dopo aver pulito lo sgombro cuocetelo in una padella bella calda con un filo d'olio prima dalla parte della pelle e poi dall'altro lato, togliete la pelle e le liste.
Mettete ad ammollare il pane in una bacinella con l'acqua, poi strizzatelo e sminuzzatelo in una ciotola. Passate al mixer la polpa di sgombro con l'uvetta ammollata e strizzata, il prezzemolo e le mandorle, aggiungete il tutto nella ciotola del pane. Aggiungete l'uovo, il timo e il parmigiano ed impastate.
Con le mani fate delle palline delle dimensioni di una nocciola, passatele nel pangrattato e friggetele in olio ben caldo.

Per il ripieno di caponata
La ricetta di questa caponata è tratta dal libro Dacci Oggi il nostro pane quotidiano di Catena Fiorello

2 melanzane
1 peperone
2 carote
3 coste di sedano
pomodori pelati
mezza tazzina di aceto
3 cucchiaini di zucchero
Olio extravergine di oliva
una manciata di uvetta
basilico
sale

Tagliate le melanzane a cubetti e disponetele in un colino con del sale grosso e lasciatele scolare almeno un ora con un peso sopra in modo che perdano l'acqua di vegetazione.
Nel frattempo in una padella saltate la carota e il sedano tagliati a pezzi grossolani fino a che non appassiranno un po'.
Preparate una salsa di pomodoro agrodolce: mettete a soffriggere uno spicchio di aglio, quando sarà dorato aggiungete i pelati e dopo poco l'aceto con disciolto lo zucchero, lasciate evaporare e cuocete al minimo per almeno 30 minuti. Aggiungete qualche foglia di basilico spezzettata con le mani.
Quando le melanzane saranno pronte sciacquatele sotto l'acqua corrente e strizzatele bene, cuocetele in una pentola tipo wok con un po' di olio, quando saranno pronte scolatele e aggiungetele nella pentola con il sedano e la carota, a questo punto aggiungete anche la salsa agrodolce, mescolate e lasciate andare altri 10 minuti al minimo. Prima di spengere aggiungete l'uvetta che avrete lasciato ammollare un po' in acqua calda e lasciate riposare un po' (se la fate riposare almeno una notte è la cosa migliore).

Preparazione e montaggio del sartù

600g di riso Carnaroli
6 uova
un mestolo di ragù di pesce
sale
olio Extravergine di oliva
burro
pane grattugiato

Mettete a bollire una pentola con 1.5L di acqua e un mestolo di ragù di pesce, appena bolle buttate il riso. Trascorsi i tre quarti del tempo di cottura spegnete il fuoco (l'acqua dovrebbe essere sufficiente) aggiungete un filo di olio, lasciate intiepidire e poi aggiungete le uova una alla volta mescolando.
Prendete uno stampo per sartù, imburratelo con le mani e cospargetelo con pane grattugiato.
Cominciate a montare il sartù stendendo uno strato di riso alto almeno un dito sul fondo e sulle pareti, poi aggiungete la caponata le polpettine,la mozzarella fiordilatte e due mestolate di ragù. Continuate aggiungendo un altro strato di riso ed un altro strato di caponata, polpettine, mozzarella e ragù. Chiudete il sartù con il riso, spolverate con un po' di pangrattato e qualche fiocco di burro ed infornate in forno a 180°C per almeno 35 minuti, .
Togliete dal forno ed attendete almeno 20 minuti prima di sformarlo.



Servite con sopra il ragù di pesce.



Con questa ricetta partecipo al MTC65 e ringrazio Marina per avermi fatto scoprire questa ricetta




mercoledì 22 marzo 2017

Una terrina non fa primavera

Questo mese è stato più difficile del previsto, il tema del MTC sono le terrine: di carne, di pesce o di verdure. Giuliana del blog la gallina Vintage ci ha regalato questo splendido post dal quale ho appreso tantissime cose che ignoravo sul mondo delle terrine, diciamo pure che queste carinissime amiche non le avevo praticamente mai considerate, quasi mai mangiate e sicuramente non avrei mai pensato di cucinarle.
Come vi ho detto avevo preso la cosa un po' sottogamba, pensando che fosse una cosa abbastanza semplice e così domenica per la festa del papà mi sono messa all'opera per cucinare la mia terrina in gelatina con baccalà, porri patate e ceci. Dopo aver messo ad ammollare il baccalà ho preparato tutti gli altri ingredienti, ho preparato un buonissimo brodo chiarificato al profumo di cardamomo nero per fare la gelatina ho assemblato il tutto e messo in frigorifero.
Immaginatevi la cena della domenica, immaginatevi la festa del papà, suoceri e genitori tutti a cena da me, tutti ad attendere la terrina. Ecco giusto per farvela breve il commento di mio papà è stato: "Non la mangia nemmeno il gatto!".
Accantonata la terrina con il baccalà non ho voluto demordere e quindi mi sono rimessa all'opera, questa volta con la carne, sono passata dal macellaio, volevo una carne magra e poco saporita perché volevo far emergere gli alti sapori e così ho deciso di utilizzare un macinato di tacchino al quale ho aggiunto della soppressata tritata, delle mandorle, l'uvetta e uno strato dolce amaro fatto con carciofi e arancia rossa. Come accompagnamento ho voluto fare un omaggio alla primavera con un insalatina fresca di fave, pomodorini, cipolla di Tropea e Ravanelli ed una salsa di yogurt ai peperoni.



Ingredienti per la terrina:
300g di macinato di tacchino
100g di soppressata
una manciata di uvetta
una manciata di mandorle
2 cucchiai di ricotta
2/3 rametti di timo
1/2 spicchio di aglio
mezza arancia
1 carciofo
1 uovo intero
sale
pepe
noce moscata
150g di pancetta di cinta Senese per rivestire

Cominciate preparando l'impasto della terrina con il macinato, la ricotta, le mandorle, l'uvetta precedentemente ammollata e strizzata, l'aglio e la soppressata tritati, il timo e l'uovo. Aggiustate di sale e pepe e aggiungere una po' di noce moscata grattugiata. Impastate tutto con le mani e lasciate riposare almeno 15 minuti.
Nel frattempo pulite il carciofo e pelate l'arancia a vivo.
Rivestite una terrina con la pancetta e procedete mettendo metà dell'impasto poi adagiate sopra uno strato di fette di arance e uno strato di fettine sottili di carciofi. Terminate con l'altra metà di impasto, pressate bene il tutto, sigillate con la pancetta e chiudete con l'apposito coperchio.
Cuocete il tutto in forno a bagnomaria per un ora circa a 180°C.
Trascorso questo tempo scolate il liquido che si è formato e mettete a raffreddare la terrina senza coperchio mettendo sopra un foglio di carta stagnola con un peso in modo che fuoriesca tutto il liquido in eccesso, poi riponete la terrina in frigo e mangiatela almeno 24 ore dopo.





Salsa allo yogurt e peperoni

1 peperone rosso
1 cucchiaio di zucchero
aceto balsamico
peperoncino
1 spicchio di aglio
olio Extravergine di oliva
mezzo vasetto di yogurt greco

Mettete i peperoni in una pentola con un filo di olio e l'aglio schiacciato, quando l'olio è caldo togliete l'aglio ed aggiungete i peperoni, fateli appassire e aggiungete lo zucchero e l'aceto. Cuocete a fuoco basso coperti per almeno 35/40 minuti, aggiustate di sale.
Quando si saranno raffreddati frullateli con mezzo vasetto di yogurt greco.

Insalatina primavera

80g di baccelli puliti
6/7 pomodorini ciliegini non troppo maturi
1 cipolla di tropea fresca
3 ravanelli
scorza di limone
Olio extravergine di oliva
sale

Per prima cosa affettate finemente la cipolla e mettetela in un recipiente con una manciata di sale e mezzo bicchiere di aceto. Lasciate riposare almeno 10 minuti in modo che perda un po' il sapore forte e risulti più digeribile.
Pulite i baccelli, tagliate a metà i pomodorini ed affettate i ravanelli, trascorsi i dieci minuti scolate le cipolle e lavatele sotto acqua corrente, aggiungetele agli altri ingredienti e condite con sale, olio ed una grattugiata di scorza di limone.



Devo dire che a parte la prima sconfitta la seconda terrina mi è piaciuta molto e credo proprio che la rifarò.

Con questa ricetta partecipo al MTC64





venerdì 3 marzo 2017

Castagnole e Cenci

Con i ragazzi del progetto dall'Orto alla Padella è arrivato il momento di festeggiare il carnevale, così la scorsa settimana ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo preparato Cenci e Castagnole.



Castagnole - ingredienti per 4 persone:


250 g di farina
3 cucchiai di zucchero
30 g di burro morbido
1 cucchiaio e mezzo di grappa
2 uova
8 g di lievito in polvere per dolci
la scorza di 1 limone
olio per friggere
zucchero a velo

Mettere in una ciotola il burro, lo zucchero, la grappa, la scorza di limone grattugiata.
Unire le uova e la farina.
Impastare fino ad ottenere una palla liscia e morbida.



Prelevare una parte dell'impasto, lavoralo con le mani in modo da ottenere un cilindro del diametro di circa un paio di centimentri, tagliare ciascun cilindro di pasta a pezzetti di piccole dimensioni e fare delle palline con le mani.
Friggere poche castagnole alla volta, rigirandole più volte, fino a quando saranno gonfie e dorate. Scolare e far asciugare su carta da cucina. Servire subito spolverizzante con zucchero a velo

Cenci - ingredienti per 4 persone:

240g di farina
20g di burro
2 uova
mezzo bicchiere di vin santo
un pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
Scorza di arancia grattugiata
Mezzo cucchiaino di bicarbonato
Zucchero a velo per guarnire
Olio di semi per friggere



Disponete la farina con il lievito e il bicarbonato a fontana su una spianatoia, aggiungete le uova al centro, il vin santo, la scorza di arancia e il burro ammorbidito. Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto solido e liscio.


Fate riposare l’impasto mezzora avvolto in una pellicola e spianare o con il mattarello o con l’aiuto della nonna papera.


Tagliare l’impasto a striscioline e friggerle in abbondante olio di semi ben caldo.


Servite con una spolverata di zucchero a velo.


Alla prossima ricetta!!

Ambra