venerdì 15 dicembre 2017

Le ghirlande commestibili : Swedish Saffronskrans


Quest'anno il calendario dell'avvento è più speciale, ogni giorno la redazione del MTC ha deciso di farci un regalo ed ha messo su un calendario bellissimo pieno di ricette, favole, libri, playlist e chi più ne ha più ne metta.. tutto riguardante il natale ovviamente.
Oggi vanno in scena le ghirlande commestibili, potete trovare tutte le ricette a questo link, io ho preparato la Swedish Saffronskrans una vera delizia al profumo di arancia.


Vi aspettiamo tutti sul sito MTC
Ambra







giovedì 14 dicembre 2017

L'avvento dei Trifle per MTC : Delia's Christmas Trifle

Dicembre tempo di regali, tempo di addobbare la casa, di sfornare biscotti e panettoni.. quest'anno poi se ci mettete che la mia casetta è nuova nuova vi lascio immaginare... mio marito pensa che io sia impazzita luci e addobbi ovunque, nemmeno fossimo a Napoli dice (senza offesa per i Napoletani è... io li amo). 8 dicembre 2017, prima immacolata in casa nuova, mi sveglio di buon mattino e mi sento completamente immersa nello spirito natalizio, Spotify con compilation di natale e via inizia la giornata.. Se c'è una cosa che amo delle case è quando si riempiono di gente, di amici, così è stato il mio 8 dicembre, Riccardo e Rebecca sono arrivati per pranzo, Klizia e Luca per il Trifle. Si avete capito bene questo mese per il club del 27 abbiamo preparato questo tipico dolce Inglese.
Dopo pranzo abbiamo montato l'albero, la situazione è degenerata ma ci siamo divertiti tra fili di luce e palline colorate e se dice che ridere allunga la vita allora in queste ore qualche giornata di vita ce la siamo guadagnata.

Ho deciso di preparare il Delia's Christmas Trifle unica variazione che ho fatto è stata quella di non inserire niente di alcolico perché come qualcuno sa sono allergica.



Ingredienti per 2 coppette

Per la crema
250 ml di panna fresca (nella ricetta di Delia double cream) 
2 tuorli d’uovo 
1 cucchiaio colmo di zucchero semolato 
1 cucchiaino raso di amido di mais 
1 stecca di vaniglia

Per il montaggio del dolce
6 savoiardi 
il succo di mezza arancia strizzata con mezzo cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di marmellata di lamponi 
125 g di lamponi freschi 
1 banana 
100 ml di panna fresca (Delia usa double cream) 
2 cucchiai di scaglie di mandorle leggermente tostate



 
Iniziate preparando la crema:
Tagliate la stecca di vaniglia per il lungo con un coltello affilatissimo e estraete i semini con la punta. Versate la panna in una casseruolina e aggiungete i semini di vaniglia. Portate lentamente a bollore. Intanto in una piccola ciotola montate con la frusta a mano i tuorli con lo zucchero e l’amido di mais. Continuando a mescolare con la frusta versate a filo la panna calda sui tuorli. Quando avrete amalgamato bene versate tutto nella casseruolina e rimettete sul fuoco lento. Fate cuocere mescolando sempre finche la crema non si addensi. Togliete la casseruolina dal fuoco, mescolate bene
ulteriormente con la frusta e versate la crema in una ciotola di vetro. Coprite a contatto con la pellicola trasparente, lasciate intiepidire e conservatela nel frigorifero per farla raffreddare completamente.
Nel frattempo unite uno a uno i savoiardi come dei panini spalmandoli con la marmellata di lamponi. Schiacciate leggermente. Tagliateli a tre e disponeteli stretti sul fondo delle coppe. Premete con la forchetta se serve per sistemarli bene. Bagnateli con il succo di arancia e limone e fate assorbire tutto il succo. Disponete sopra i lamponi schiacciandoli con la forchetta e coprite con le rondelle di banana. Premete leggermente per creare uno strato uniforme. Coprite con uno strato abbondante e uniforme di crema e finite la coppa con uno strato di panna montata. Livellate bene con una paletta e decorate con le scaglie di mandorle tostate.

Questo mese dalla redazione del MTC è uscito fuori uno dei più bei regali di sempre e ogni giorno aspettiamo le 9.00 per sapere quale bel regalo troveremo sotto l'albero.. date un occhiata sul sito del MTC e capirete perché questo avvento è così speciale... intanto vi lascio un collage di tutto quello che potrete trovare oggi, mi raccomando non sbavate..



P.S. le bellissime manine che vedete in queste foto sono di Klizietta che come le dico sempre tutto avrei pensato ma men che meno che me la sarei ritrovata come collega/amica e figuriamoci sul mio blog!!! Perché sia sa la vita a volte prende delle strade strane e come dice sempre lei... Succede tutto per una ragione... Kli <3

Ambra





lunedì 27 novembre 2017

Il pane dolce del sabato

Quello di oggi non è un post come tanti, non è una ricetta come tante. In questa giornata sul web troverete molti di questi pani, questo perché qualche giorno fa una grande persona ci ha lasciati, il dottore come lo chiamavamo noi, io personalmente non l'ho mai conosciuto ma ho alcuni dei suoi post salvati nella mente. Chi lo ha frequentato dice che fosse una grandissima persona, un bravissimo medico e da tutto l'amore che ho letto negli ultimi giorni credo davvero che fosse così speciale come tuti lo hanno descritto. Una piccola cosa la devo a lui e ad Eleonora, sua figlia alla quale mando il più grande degli abbracci, loro mi hanno fatto scoprire e successivamente amare il miele. Dovete sapere che prima della sfida sul miele del MTchallenge a me anche solo l'odore del miele faceva venire il voltastomaco, ora lo uso quotidianamente in cucina per cui grazie, grazie davvero.

Fare questo pane mi ha riportato indietro nel tempo, mi sono rivista piccola. Avevo circa 10 anni. Rodolfo amico di famiglia faceva il fornaio e ogni tanto il pomeriggio mi portava con lui a preparare il pane speciale, faceva un pane fatto a treccia morbidissimo e se non ricordo male lo vendeva il giovedì, ricordo quella macchina che girava e questo composto che si formava ed ero veramente affascinata da tutto questo.

Pane dolce del sabato dosi per due trecce

500g di farina 0
2 uova medio piccole
100g di zucchero
20g di lievito di birra
10g di sale
125ml di olio extravergine di oliva

Per prima cosa setacciate la farina. Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e fateriposare una decina di minuti fino a che si forma una schiuma in superficie.
Mischiate la farina, il sale e lo zucchero poi versateci il lievito e cominciate ad impastare, versate poi l'olio e successivamente le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione.
Lavorate fino a che l'impasto si stacca perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita. Ci vorrà un bel po' di tempo vi avverto.
Lasciate lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiate l'impasto e tagliatelo in due parti uguali. Tagliate poi ognuna delle parti in tre.

Per la treccia Fichi, Noci e cioccolato

6/7 fichi secchi
5/6 cucchiai di marmellata di fichi
scaglie di cioccolato fondente al 70%
7/8 noci



Stendete su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Farcite con la marmellate, i fichi, il cioccolato e le noci spezzettate ognuna delle 3 parti.


Per la treccia con Marmellata di lamponi

6 cucchiai di marmellata di lamponi

Lavorate come sopra e dentro ognuna delle tre strisce stendete la marmellata di lamponi



Arrotolarle su loro stesse come se fossero tre salsicciotti e formare la treccia.
Lasciate lievitare altre due ore, poi spennellate la superficie con tuorlo d'uovo sbattuto con un goccio di acqua tiepida.
Guarnite con semi di zucca e semi di sesamo.
Infornate a 200°C per 15/20 minuti e sentirete che profumo.



Ciao Dottore


martedì 14 novembre 2017

Zuppa di verdure, legumi e grano saraceno

Novembre, ecco che arrivano le prime serate freddine, quelle serate in cui quando rientri a casa desideri proprio un bel piatto di qualcosa di caldo.. ed ecco così si apre la stagione delle vellutate, dei minestroni e delle zuppe.
Io e il maritino amiamo le verdure in un modo spasmodico, a volte ci ritroviamo a fare la spesa e alla cassa abbiamo speso qualcosa come 35€ di verdura… e questa scorta dura per un paio di giorni in frigo.
In questa stagione come dicevo una delle cose che preferisco sono le zuppe, soprattutto quelle di verdure e legumi, il minestrone io lo faccio ogni volta diverso, in base alle verdure stagionali, a quelle che trovo dal fruttivendolo e a quelle che produce l’orto. Per un buon minestrone per me non devono mancare: porro, cavolo (nero, verza, cavolfiore, cappuccio), fagioli, erbe di campo (bietola, rape, cicoria), carota.
Per me il minestrone con le verdure richiama i cereali e quale migliore occasione per utilizzare il grano saraceno che l’azienda NuovaTerra mi ha recapitato per il progetto #Siamogolosiani Se poi si termina il piatto con un battuto di cipolla di tropea e un filo di olio nuovo il godimento è assicurato.



Ingredienti:
cavolo nero
un pezzetto di cavolo cappuccio
un pezzetto di cavolo verza
un porro
una cipolla
2 carote
1 pezzetto di zucca
2 zucchine
1 cesto di bietola
Mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro
Una manciata di fagioli freschi oppure secchi (precedentemente ammollati)
1 patata grossa o due piccole

Per 2 persone: 180g di grano saraceno Nuova Terra




Mettete tutte le verdure a pezzetti in una pentola a pressione, aggiungete l’acqua fino quasi a copertura, un po' di sale e mettete sul fuoco. Quando inizia a “soffiare” abbassate il fuoco e lasciate andare per circa 40 minuti.

Quando sarà cotto metà minestrone passatelo al passatutto o con il minipimer mentre l’altra metà lasciatelo a pezzettoni (se vi piace).
A questo punto prelevate un po' di minestrone passato ed un po' di minestrone in pezzi e mettete in una pentola con 130g di grano saraceno, fate cuocere e se necessario aggiungete un po' di brodo.
Nel frattempo prendete una cipolla di tropea e tagliatela a fettine sottili, quando il grano saraceno sarà cotto impiattate con sopra la cipolla di Tropea e un filo di olio nuovo!


Ambra

mercoledì 27 settembre 2017

Pasta alla puttanesca


Domenica mattina ore 10.00 apertura dell’Ikea, siamo li pronti e scattanti nella speranza che ci sia un po' meno caos rispetto alla domenica pomeriggio, per l’acquisto della nostra cabina armadio.
Gli ultimi due mesi sono stati veramente convulsi tra piastrelle, tracce, elettricisti ed idraulici ma forse vediamo la luce in fondo al tunnel.. ad Ottobre riusciremo ad entrare finalmente nella nostra casetta!
Ore 12.00 cabina scelta ed acquistata, 25 colli caricati sul carrello per poi scoprire dopo smadonnamenti vari che non entra tutto in macchina; Cinque telefonate organizzative per trovare un mezzo idoneo e anche questa è fatta (ora va montata e lì si che viene il bello…).
Ore 13.30 rientriamo in casa, una casa piena di scatole e di caos… fare un trasloco non è proprio una passeggiata e io ingenua me ne accorgo solo ora.. una fame che ti attanaglia lo stomaco, quella fame che solo un bel piatto di pasta “ignorante” come dico io può calmare.
Visto che questo mese al Club del 27 si celebrano le Paste opto quindi per la meravigliosa puttanesca di Antonella Marconi del blog Sapori in concerto, bella carica di aglio e peperoncino come piace a me!



Ingredienti per 2 persone affamate:

300g di linguine
1 barattolo di pelati Primetta
2 spicchi di aglio
Peperoncino
2 manciate di capperi dissalati
2 manciate di olive con il nocciolo
Olio Extravergine di oliva


Tritate l’aglio e soffriggete con olio e peperoncino, aggiungete i pelati e schiacciateli con la forchetta. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua e calate la pasta.
Aggiungete al sugo i capperi e le olive , aggiustate di sale.
Un paio di minuti prima della fine della cottura scolate le linguine e mantecate bene in padella.



Buona giornata
Ambra















lunedì 25 settembre 2017

Vesuvi con Ragù di tombarello

Per i Lucchesi in generale Settembre è un mese importante: ci sono la processione del volto santo, le fiere, il luna park in poche parole.. il Settembre Lucchese! Questo Settembre lo è stato in modo particolare, il sabato appena trascorso infatti Lucca è stata per un giorno la capitale del Rock, ebbene sì come molti di voi sapranno c’erano loro I Rolling Stones.
Devo dire che inizialmente quando hanno annunciato l’evento ero scettica, poi col poassare delle settimane la città ha cominciato a colorarsi con le linguacce degli Stones ed è stato in quel momento che ho capito che per Lucca questa era un’occasione unica, un occasione che non doveva sprecare e così è stato! Nonostante i disagi sul traffico e le strade chiuse i due giorni precedenti al concerto sono stati bellissimi, a Lucca si respirava un’aria di festa, ogni negozio si è attrezzato per l’evento con divise, vetrine e addirittura dolci fatti a posta. Venerdì sera una splendida notte con negozi aperti e musica dal vivo ha colorato questa città che in certi  momenti è una città talmente imborghesita che ti chiedi come abbia fatto.
Bella bellissima Lucca che con le tue mura hai fatto da palcoscenico ad un concerto bellissimo, dove io non ho potuto essere ma credetemi ero li con il cuore! Per questo ho deciso di dedicare il mio post alla mia città che ha ospitato questo evento.
Nota da chi era al concerto: Evento bellissimo, l'organizzazione un po' meno ma dalle foto che ho visto in giro capisco che è stata una festa bellissima ed oggi tutto quello che ci resta è il traffico dovuto alla disinstallazione del pacoscenico.

Foto Dal Web

Foto Dal Web

Ma torniamo a noi, appena letto il meraviglioso post di Cristina del Blog Poveri ma belli e buoni ultima vincitrice del MTC, sono stata la prima a postare la mia ricetta, ma parliamoci chiaro mi son fatta prendere talmente tanto dalla frenesia che ho dimenticato un pezzetto del regolamento, ovvero per questa sfida non si poteva utilizzare il pesce conservato ed avendo usato il baccalà la mia ricetta non è stata giustamente inclusa in gara.
Visto che sono stata tra le prime credo che stasera sarò una tra le ultime, questa volta però il pesce è fresco, freschissimo.
Ho deciso di utilizzare il Tombarello, pesce azzurro un po' dimenticato della famiglia degli Sgombridi, simile al tonno ma con molto più sangue (e quando dico molto intendo molto… non vi dico come ho ridotto la cucina per pulirlo e sfilettarlo…), questo è stato il nostro primo incontro ma forse forse ho vinto io visto che la ricetta alla fine mi ha soddisfatto.  
Quando ho visto le sue carni così rosse ed ho sentito il suo odore così intenso l’ho associato subito al cinghiale non so perché, per cui ho deciso di metterlo un pochino a “spurgare” in acqua e alloro, ho cambiato almeno 2 volte l’acqua che si riempiva subito di sangue. Successivamente visto il sapore forte ho deciso di fare un sugo un po' strong, un po' Rock per restare in tema con pomodoro, olive capperi e a fine cottura qualche goccia di un olio piccante di habanero rosso che mi hanno regalato qualche tempo fa.



Ingredienti per 2/3 persone
Un tombarello di 650g circa
2/3 foglie di alloro per la “marinatura”
1 confezione di pelati
2 cucchiai di capperi dissalati
2 cucchiai di olive nere con il nocciolo (io metà le spezzetto e metà le lascio intere)
Olio Extravergine di Oliva
Un pizzico di origano
1 spicchio di aglio
sale
Qualche goccia olio di Habanero Rosso

200 g di Pasta di Gragnano Afeltra (Vesuvi)

Per la Guarnizione del piatto
Buccia di limone Bio
1 foglia di alloro

Per prima cosa pulire il Tombarello dalle interiora (vi consiglio di farlo fare dal pescivendolo perché la quantità di sangue che ne esce è abbastanza importante.. )  successivamente sfilettatelo togliendo anche al meglio la pelle.




Mettete i filetti a mollo in acqua e alloro e cambiate l’acqua ogni 30/40 minuti almeno ¾ volte. Vedrete che perderà molto sangue e le carni diventeranno molto più rosa. Con la testa e la lisca ho deciso di non fare il brodo perché il sapore di questo pesce mi sembrava già anche troppo deciso però ho fatto una cosa, che vi dirò in seguito..
Mentre il pesce e in ammollo mettete in una padella capiente l’olio con lo spicchio d’aglio tritato, quando l’aglio si sarà imbiondito un po' aggiungete la testa e la lisca del tombarello sfilettato e premete bene con un mestolo di legno (fate molta attenzione a non far bruciare l’aglio, se vedete che scurisce troppo aggiungete un gocciolino di vino bianco secco per fumare) togliete la testa e la lisca ed aggiungete i pomodori pelati, mettete il fuoco al minimo e lasciate sobbollire.
Nel frattempo dissalate i capperi in acqua e tagliate la metà delle olive (le altre lasciatele intere) aggiungete il tutto al pomodoro e aggiungete anche un pizzico di origano secco.
Lasciate cuocere almeno 30-35 minuti. Mentre il sugo cuoce preparate la polvere di limone e alloro con una foglia di alloro ed un pezzetto di scorza di limone finemente tritata con la mezzaluna fino a che non ha le sembianze di una polvere, mettete da parte.


Nel frattempo riducete la polpa del pesce in pezzetti piccoli , a 5 minuti dalla fine della cottura della pasta aggiungete il pesce spezzettato al sugo.


Scolate la pasta un 3/4 minuti prima della fine della cottura e mantecate bene in padella con acqua di cottura della pasta, in modo che si formi una bella cremina. Prima di servire aggiunge qualche goccia di olio di habanero rosso e un pizzico di polvere di limone e alloro.


Con questa ricetta partecipo al MTC 67 dedicato alla pasta col pesce e che dire.... Grazie CRI


A presto
Ambra





domenica 10 settembre 2017

Fileja con baccalà, crema di porri e crumble di ceci

Il primo weekend d'autunno ha fatto capolino, ha portato con se un bel po' di pioggia e un po' di malinconia.
Questa mattina a Pisa ci siamo svegliati dopo una notte scandita da tuoni, fulmini e pioggia battente. Abbiamo acceso la tv e ci siamo trovati davanti delle immagini che mai avremmo voluto vedere, una vera e propria bomba d'acqua si era appena abbattuta su Livorno e al momento il bilancio era già tragico.
Quando accadono queste cose mi fermo a riflettere e veramente mi rendo conto di come il nostro pianeta stia cercando di dirci che non ce la fa più, ce lo sta urlando in tutti i modi ma noi intrappolati in questa società che corre troppo e che pensa solo al proprio benessere ce ne freghiamo e purtroppo queste sono le conseguenze.

"Ho visto cose sconvolgenti, che mi hanno fatto capire che non viviamo più nell'incontaminato giardino dell'Eden. Siamo già nel secondo pannello, che Bosh definì "L'umanità alla vigilia del diluvio". La prospettiva più agghiacciante è rappresentata dall'ultimo pannello con le nubi nere che si addensano nel cielo: raffigura un pianeta che l'umanità ha ridotto in cenere. Riusciremo a cambiare rotta prima che sia troppo tardi? Se fosse un film potremmo riscrivere il finale della sceneggiatura, immaginando una possibile via di fuga. Ma la vita reale funziona diversamente, e nessuno può prevedere con certezza che cosa accadrà. L'unica cosa che possiamo fare è controllare le nostre azioni future, cambiare stile di vita, moderare i consumi, partecipare alla vita pubblica e usare il voto per comunicare ai nostri politici che siamo a conoscenza della verità sui cambiamenti climatici."

- Leonardo Di Caprio dal film Before the flood-

Dopo tutto, questo continua ad essere un blog di cucina (ma anche di pensieri) e come ogni anno quando a Settembre ricomincia la Scuola qui ricomincia l'MTChallenge,
L'ultimo MTC è stato vinto da Cristina, lei è una delle prime blogger che ho conosciuto dopo aver aperto il blog e la stimo tantissimo per le sue idee e per tutte le sue conoscenze soprattutto nel campo del pesce.
E infatti la brava Cristina del blog Poveri ma belli e buoni cosa poteva proporre se non il pesce?!?! Così ha proposto la pasta al pesce ed ho subito esultato (anche mio marito) ma poi il buio si è fatto strada nella mia testa... non avevo idea di cosa preparare, fino a che complici anche le temperature un po' bassine e un bel filetto di baccalà mi sono decisa.
Ho deciso di utilizzare una pasta di semola secca che ho comprato durante le mie ultime vacanze a Reggio Calabria: La Fileja, peccato che in cottura la pasta si sia un po' rotta, forse anche perché durante il viaggio ne ha risentito un po'. Comunque al gusto era buonissima ed ha assorbito bene il sugo.



Ingredienti per il sugo di baccalà
1 filetto di baccalà (circa 300g) precedentemente ammollato
1 spicchio d'aglio
4/5 pomodori secchi
olio extravergine di oliva

Ingredienti per la crema di porri
1 porro grande
Olio extravergine di oliva
scorza di limone
sale

Ingredienti per il crumble di ceci
2/3 cucchiai di pane grattugiato grossolanamente
una manciata di ceci secchi
olio extravergine di oliva
un rametto di rosmarino

Per prima cosa togliete la pelle al baccalà e fatelo a pezzetti, in una padella antiaderente mettete a soffriggere l'aglio schiacciato, aggiungete il baccalà ed i pomodori secchi anche questi spezzettati.


Cuocete per qualche minuto, attenzione il sugo deve restare liquido per garantire una buona mantecatura.


Nel frattempo lavate il porro e tagliatelo a pezzetti, mettetelo a stufare con un pochino di olio fino a cottura. Frullatelo al mixer aggiungendo un pizzico di sale e mezzo bicchiere di acqua tiepida, aggiungete la scorza grattugiata di limone a vostro gusto.
Mettete l'acqua a bollire, quando è il momento lessate la pasta e scolatela un paio di minuti prima nel sugo di cottura, aggiungete un mezzo bicchiere di acqua di cottura e mantecate bene (3/4 minuti).
Preparate il crumble, ammollate e lessate i ceci, togliete le pellicine e schiacciateli grossolanamente con una forchetta. Mettete i ceci insieme al pane grattugiato e al rosmarino in una padella antiaderente con un filo di olio e fate tostare per qualche minuto.
Impiattate mettendo sotto la crema di porri, la pasta condita e sopra il crumble di ceci.



Grazie Cristina per questa bella sfida, con questa ricetta partecipo al MTC n. 67 

https://www.mtchallenge.it/2017/09/05/mtc-n-67-la-ricetta-della-sfida/