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lunedì 23 maggio 2016

Cannolo Cheesecake

Un pò di tempo che non scrivo, il blog è qui anche lui aspetta che gli dedichi quel tempo che ultimamente mi sfugge, quel tempo che fatico a ritagliarmi per far tante cose. Aprile è stato un mese strano, un mese passato così senza che me ne accorgessi, ho saltato pure la sfida dell'MTC a malincuore perchè veramente a causa di un milione di cose avevo ed ho come la sensazione di aver messo la testa in un frullatore, cerco di riordinare le idee ma c'è sempre qualcosa che si mette di mezzo ma comunque questo mese volevo esserci! Poi quando ho visto il tema Cheesecake lanciato da Annalù e Fabio del blog assaggi di viaggio su quello che è nella top ten dei miei dolci preferiti in assoluto non ho potuto desistere. 


Fino a qualche giorno fa avrei voluto proporre il classico dei classici cheesecake, perchè così lo adoro, semplice acidulo e con i frutti di bosco, poi qualche giorno fa Stefano ha saputo che mercoledì deve partire per il Cile e quindi tutto il mio tempo (libero.. e poco) è dedicato a lui in questo momento. 
Lui ama moltissimo mangiare ma non ama i dolci.. se non alcuni, ecco una cosa che gli piace particolarmente è il ripieno dei cannoli Siciliani e da lì è partita la mia idea, ho così pensato ad una cheesecake con base fatta con l'impasto dei cannoli, la crema ovviamente con la ricotta e per il topping ho fatto una gelatina di Arancia aromatizzata con il rosmarino e qualche pinolo, quasi a ricordare i profumi del castagnaccio Toscano.



Ingredienti:
Per la base:
250g di farina 00
30g zucchero
30g strutto
1 uovo
50ml di marsala
10 ml di aceto
1 pizzico di sale 
Cannella (io non l'ho messa perchè non mi piace)
Olio per friggere

75g di burro

Per la crema:
400g di ricotta di mucca
500g di formaggio spalmabile
1 uovo intero 
30ml di panna da montare
120g di zucchero a velo

Per il topping
2/3 arance 
2 cucchiai di zucchero
1 rametto di rosmarino
pinoli


Per prima cosa preparate la pasta per i cannoli: miscelate la farina con lo zucchero e la scorza di arancia grattugiata, aggiungete l'uovo.
In un bicchiere mescolate l'aceto con il marsala e scioglietevi dentro il pizzico di sale, incorporate a filo all'impasto ed impastate. Otterrete un impasto elastico, formate una palla e mettetela in frigo a riposare per un paio di ore, poi stendetela e ricavatene delle strisce che friggerete in olio bollente. Io in questo caso non ho formato i cannoli in quanto ho utilizzato la pasta per fare la base del Cheesecake quindi non mi occorrevano i cannoli.
Quando si saranno raffreddati tritate le strisce di cannolo e amalgamateli con il burro fuso, stendete la base in una tortiera con cerniera e mettete a riposare in frigo per almeno 20 minuti.
Nel frattempo preparate la crema, setacciate la ricotta, aggiungete il formaggio spalmabile , lo zucchero a velo, la panna liquida ed alla fine l'uovo, amalgamate il tutto fino ad ottenere una crema liscia.
Distribuitela sulla base ed infornate a 170°C per 60-65 minuti.
Per la gelatina di arance, mettete in un pentolino 1,5 arance pelate a vivo e il succo di mezza arancia, aggiungete lo zucchero e il rosmarino, fate bollire fino a che l'arancia non si disfa, nel frattempo mettete ad ammollare in acqua fredda un foglio di colla di pesce poi strizzatela ed aggiungetela alla purea quando è a circa 55-60°C. Quando si è un pò raffreddata aggiungete i pinoli,versatela sulla cheesecake cotta e mettete tutto in frigo per almeno 3 ore.



Ringrazio i simpaticissimi Annalù e Fabio per aver scelto questo tema.

Con questa ricetta partecipo al MTC 57






domenica 21 febbraio 2016

Ciambella al miele, tè e mandorle

Qualche tempo fa facendo un giro tra i blog che seguo mi sono imbattuta in una splendida cake al tè Earl Gray nel blog Pane Libri e nuvole di Alice (la mia spacciatrice di ricette dolci preferita..), ho provato a rifare la ricetta puntando sulla leggerezza ma non ho ottenuto buoni risultati, ma il sapore del tè nel dolce mi piaceva quindi ho messo la ricetta nel cassettino della memoria per ritirare fuori questa nozione all'occorrenza.
Qualche tempo dopo eccoci al nuovo mese per l'MTC, Eleonora e Michael del blog "Burro e Miele" lanciano la sfida che ha come protagonista proprio IL MIELE e passata la disperazione iniziale mi rimbocco le maniche e pur non sapendo assolutamente nulla di miele apro la dispensa dove so di avere un miele che mi hanno regalato e comincio a pensare.
Non ho molte idee su cosa fare e sopratutto non sono molto preparata, leggo diversi articoli sul miele, capisco quali sono le dosi per sostituirlo allo zucchero, cerco di capire se il miele che ho è utilizzabile per una proposta dolce e pensa pensa pensa ecco che mi viene in aiuto Debora, ci sono persone che il destino ti fa incontrare per caso poi le allontana e alla fine le rimette sulla tua strada ecco Debora per vie traverse è una di queste.. Debora è tornata da un weekend a Londra e mi ha portato tre tipi di tè ed è qui che si riapre il cassetto della memoria e nasce la mia idea apro la dispensa e trovo un miele all'eucalipto che mi hanno regalato per natale, nasce così la mia Ciambella con miele di eucalipto tè Earl Gray e mandorle.



Ingredienti:
250g di farina 00
250g di farina manitoba
80 ml di latte
3 uova
120g di burro a temperatura ambiente
12.5g di lievito di birra fresco
50g di miele di eucalipto
8 g di sale
4 bustine di tè earl gray

Per farcire:
60g di miele di eucalipto
mandorle a lamelle


Scaldare il latte e mettere in infusione il tè per almeno 10 minuti, togliere le bustine strizzarle bene e metterle da parte. Nel latte intiepidito sciogliere il lievito, unire 120g di farina e lasciar lievitare fino a che non raddoppia (ottenete così quello che si chiama lievitino).
Sbattere le uova con il miele, aggiungere il lievitino, il mix di farine rimanente, il sale e il tè all'interno di 2 delle 4 bustine utilizzate, cominciate ad impastare aggiungendo piano piano il burro morbido impastando bene, quando avrete aggiunto tutto il burro e avrete ottenuto un impasto omogeneo e liscio mettetelo a riposare coperto fino al raddoppio.
Sgonfiare l'impasto e stenderlo, poi spalmare sopra il miele e le lamelle di mandorle, arrotolare il rettangolo dal lato più lungo e tagliate a metà il rotolo senza dividerlo completamente, poi avvolgetelo su se stesso e unite le due estremità formando una ciambella.




Posizionare nella teglia e lasciare nuovamente lievitare fino al raddoppio, infine infornate a 180°C per 35/40 minuti!



Gustatevelo a colazione!



Buona settimana 
Ambra

Con questa ricetta partecipo all'MTC 54





lunedì 8 febbraio 2016

I cenci, il carnevale del mio paese e il ballo della Reginetta

C'era una volta in un piccolo paese della provincia di Lucca chiamato Corsagna la festa del martedì grasso, la serata più importante del carnevale. Nelle case si respirava un clima di festa, si cenava tutti insieme poi le ragazze salivano in camera a farsi belle insieme alle mamme, i ragazzi e gli uomini si avviavano verso la banda (così è chiamata la sala dove il corpo musicale Giuseppe Verdi fa le prove), nella sala c’era un'orchestra che suonava balli per lo più di coppia, tango, walzer e balli lenti. Al bar si servono le prime "coppette" (coppette di spumante dolce o secco), iniziava la serata con le prime maschere e arrivavano le ragazze, allegria e giochi di sguardi, balli e amori che nascevano o che crescevano.
Ed ecco il momento del ballo della serata, il ballo della bottiglia, ecco prima degli anni 80 si ballava la bottiglia ovvero veniva messa all'asta una bottiglia di liquore Strega che veniva chiamato "il millefiori" chi si aggiudicava attraverso l'asta la bottiglia aveva la possibilità di fare un ballo esclusivo. In seguito, ovvero dagli anni 80 a oggi si balla la reginetta, cioè al posto della bottiglia viene messa all'asta una bambola di porcellana.
Come detto la reginetta era un ballo esclusivo, era un ballo in cui un cavaliere invitava a ballare la sua amata, oppure il marito invitava la moglie perché in quel’anno festeggiavano una data importante o un figlio, era quindi un metodo di corteggiamento.
Scelto il ballo la coppia aveva l’intera sala a disposizione, si aprivano le danze e tutti intorno formavano un cerchio ed iniziavano a tirare i coriandoli.
Le tradizioni sono importanti e io sono felice che ancora oggi a Corsagna domani sera si ballerà la reginetta, certo la musica è leggermente diversa (ora abbiamo un mixer e non un’orchestra di ballo liscio), oggi la reginetta solitamente è comprata da un gruppo di amici che mettono una quota a testa e si fanno un ballo tutti insieme proprio perché le tradizioni vanno mantenute.

Per festeggiare il carnevale vi lascio la ricetta dei Cenci direttamente dal libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi. Ho sostituito solo l’acquavite con il vinsanto e ho inserito un po’ di scorza di arancia grattugiata.

Con questa ricetta partecipo alla Settimana dedicata al carnevale che ha come ambasciatrice Ilaria Talimani del blog "Soffici" per il calendario del cibo Italiano promosso da AIFB.





Ingredienti:
240g di farina
20g di burro
2 uova
mezzo bicchiere di vin santo
un pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
Scorza di arancia grattugiata
Mezzo cucchiaino di bicarbonato
Zucchero a velo per guarnire
Olio di semi per friggere

Disponete la farina con il lievito e il bicarbonato a fontana su una spianatoia, aggiungete le uova al centro, il vin santo, la scorza di arancia e il burro ammorbidito. Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto solido e liscio.
Fate riposare l’impasto mezzora avvolto in una pellicola e spianare o con il mattarello o con l’aiuto della nonna papera.
Tagliare l’impasto a striscioline e friggerle in abbondante olio di semi ben caldo.
Servite con una spolverata di zucchero a velo.


Attenzione: quando iniziate a friggere fate in modo di avere tutti i cenci pronti perché cuociono velocemente.




Buon carnevale a tutti 
Ambra

giovedì 24 settembre 2015

Storia di un croissant che non voleva lievitare

Eccomi, sono tornata da un magnifico viaggio in Perù! Ad accogliermi ho trovato il giubileo dell MTC che pensate bene ha deciso di festeggiare con la semplicissima ricetta del croissant sfogliato.
Veniamo a noi, rientro in casa domenica sera alle 23 dopo  giorni di assenza, ovviamente lunedì mattina alle 8.30 vai a lavoro (che vuoi farti mancare qualcosa ?!) e così via per tutta la settimana, quindi mi sono ritrovata nell'impresa di preparare l'impasto per questi benedetti croissant la sera nei ritagli di tempo.
Premetto che la ricetta era bella da fare invidia e spiegata con il supporto dei video e delle schede in modo divino, ma io, si sa con la pasticceria non ho un buon rapporto.. Già mi era andata di lusso con il pan di spagna quindi lo scivolone ci stava tutto.
Non so dove ho sbagliato, ma i miei croissants non hanno lievitato affatto (per non parlare della sfogliatura), confrontandomi anche con gli altri della community una tra le ipotesi potrebbe essere che la farina di castagne con la quale ho deciso di impastare i croissants abbia "disturbato" l'impasto. 
Comunque bando alle ciance visto che questa mattina alle 4.00 mi sono svegliata per vegliare la lievitazione dei croissants e c'ho messo tutto l'impegno che potevo pubblico comunque la ricetta e festeggio il giubileo dell'MTC.
Come detto l'idea era quella di fare dei croissants con la farina di castagne (o farina di neccio come si dice dalle mie parti) e farcirli semplicemente con ricotta di pecora.



Per la ricetta ho seguito la ricetta data da Luisa passo passo, la ringrazio e mi complimento con lei per il meraviglioso post che potete trovare qui.
La riporto fedelmente modificando solo le dosi della farina per l'aggiunta della farina di castagne:

Croissants


x circa 12 croissants


200 g farina 00, W300-330 meglio, se non possibile W350
200g di farina di castagne
220 ml latte


40 g burro ammorbidito a temperatura ambiente

30 g zucchero

4 g lievito di birra secco attivo

9 g sale

4 g aceto di vino bianco

200 g burro per sfogliatura

Per la farcitura: 200g di ricotta di pecora fresca




In una ciotola sciogliete lo zucchero ed il sale con il latte e l’aceto.
A parte setacciate la farina con il lievito di birra istantaneo.

Unite il burro, gli ingredienti liquidi a quelli secchi fino ad ottenere un impasto grezzo.

È importante che l’impasto non venga lavorato eccessivamente, in modo da evitare di sviluppare la maglia glutinica. Se ciò dovesse accadere vi ritrovereste con un impasto troppo forte che si strappa durante la fase della sfogliatura.

Formate un quadrato e avvolgetelo in pellicola alimentare. Fate riposare il panetto in frigo per 6 ore e se notate che l’impasto lievita dopo un paio d’ore sgonfiate l’impasto.

Poco prima di tirare fuori l’impasto preparate il panetto di burro schiacciandolo tra due fogli di carta da forno come mostrato nei video. Rimettete il panetto di burro nel frigo mentre stendete l’impasto.

Stendete l’impasto a circa 6 mm di spessore facendo in modo che sia largo poco più del panetto di butto e alto due volte l’altezza dello stesso.

Mettete il burro su una metà e richiudetevi l’altro lembo sopra come nel video di Envie de Bien Manger e procedete con la piega a tre (a differenza di quanto mostrato nel video, dove viene fatta una piega a quattro).



Mi raccomando, siate pazienti e per la stesura dell’impasto fate esattamente come lui, soprattutto la cosa di schiacciare con il mattarello, perché così non rischierete di strapparlo.

Avvolgete l’impasto in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa mezz’ora.

Stendete il rettangolo, avendo cura che la piega sia alla vostra destra, tirandolo ad una lunghezza corrispondente a tre volte il lato corto e fate una piega a tre come mostrato nel video.

Avvolgete in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa mezz’ora. Ripetete la piega a tre e il riposo in frigo. Se fa eccessivamente caldo fate riposare 15′ in frigo e 15′ in freezer.

Fuori dal frigo dividete l’impasto in due e stendete le due porzioni ad una dimensione di 26 x 34 cm e uno spessore di circa 3-4 mm ciascuna. Il piano di lavoro deve essere infarinato a sufficienza, ma non esagerate!

Sbattete l’impasto sul piano di lavoro due volte, per favorire sfogliatura, dopodiché tagliate dei triangoli dalla base di 11 cm circa (io uso un coltello molto grande e affilato tipo da macellaio).

Fate riposare i triangoli per 20′ in frigo prima della formatura.
Fuori dal frigo stirate leggermente la punta dei triangoli, praticate una piccola incisione in mezzo alla loro base e arrotolate con delicatezza i lembi senza premere né stringere troppo l’impasto.





Se fate i croissant la sera per il mattino lasciateli lievitare sulla teglia per un’ora, coperti con pellicola alimentare, dopodiché metteteli in frigo per tutta la notte.
La mattina tirate i croissants fuori dal frigorifero almeno due ore prima della cottura, spennellateli con dell’uovo sbattuto e passato attraverso un colino a maglia fitta muovendo il pennello dal centro del croissant verso l’esterno per evitare che l’uovo faccia attaccare gli strati della sfoglia e copriteli con pellicola alimentare.
I croissant vanno lasciati lievitare a temperatura ambiente almeno due ore (con il caldo agostano, probabilmente in settembre saranno necessaire tre ore) e sono pronti quando tremano un po’ come un budino quando la teglia viene leggermente scossa (non esagerate, dopotutto non vorrete mica compromettere la lievitazione!).
Se volete cuocerli il giorno stesso disponete i croissant su una teglia da forno coperta con carta oleata, spennellateli l’uovo sbattuto, coprite con pellicola alimentare e lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa 2-3 ore.





Prima di cuocere i croissant spennellateli nuovamente con l’uovo sbattuto.
Preriscaldate il forno a 220° C per 5′, cuocete per circa 10′ dopodiché abbassate la temperatura a 200°C e cuocete ulteriori 10′ o finché ben dorati.
Fuori dal forno fate raffreddare su una gratella.





Quando saranno freddi apriteli e farciteli con la ricotta fresca

Mi dispiace che la ricetta non sia proprio venuta come avrei voluto, anche se i miei colleghi (che si sono nuovamente immolati ai miei esperimenti) hanno detto che erano brutti ma buoni! 


Con questa ricetta partecipo all'MTC n. 50!!!!





Buona serata
Ambra






giovedì 3 settembre 2015

Plum cake morbido alle pesche

Siamo arrivati alle tanto agognate ferie... domani mattina me ne vado in Perù ma prima vi carico una ricettina, un pò di tempo fa tramite Cucina Semplicemente mi è stato chiesto di partecipare al contest Tutti i colori di EXPO per Uniqua in collaborazione con il molino della Giovanna.
Ci hanno fornito un set con 4 tipi di farine.
Ho deciso di fare una ricetta semplice utilizzando le pesche del mio frutteto.
Per la ricetta ho utilizzato farina integrale (Uniqua Rossa) e farina di tipo 1 (Uniqua gialla)


INGREDIENTI:
(come sempre ho usato come unità di misura il vasetto dello yogurt)

1 vasetto di yogurt bianco
2 vasetti di farina integrale Uniqua Rossa
1 vasetto di farina di tipo 1 Uniqua Gialla
2 uova
mezzo vasetto di succo di pesca (io l'ho fatto con la centrifuga)
2 vasetti di zucchero
mezzo vasetto di olio di semi
1 bustina di lievito
2/3 pesche da fare a pezzi

Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere le due farine il lievito e il succo di pesca.
Aggiungere l'olio di semi e le pesche a pezzi.
Infornare tutto a 180°C per circa 30'

Buona colazione!



Ci rivediamo il 20 Settembre! Io me ne vò in Perù...

Con questa ricetta partecipo al contest



Ambra

domenica 30 agosto 2015

Le torte della festa della Madonna

In questi giorni al mio paesello è festa, o meglio è LA FESTA, per quest'anno il festone.
Io sono nata in un piccolo paese della provincia di Lucca, che conta circa 730 persone, Corsagna. Paese di collina, dove le tradizioni cercano (ed in questo caso ci riescono) di restare vive e di essere tramandate di padre in figlio, da nonni a nipoti.


L'ultima domenica del mese di Agosto in questo paesello che amo tanto, si festeggia la Madonna della consolazione detta Madonna di Serra. Il dipinto raffigurante la madonna con bambino si trova in una chiesa immersa in un bosco di castagni situato a circa 600m dal paese.



In questa occasione tutti i Corsagnini che per motivi di lavoro o altro non vivono più qui tornano, le porte delle famiglie si aprono, i forni a legna si accendono per cuocere le torte di patate (se volete la ricetta è qui) e le torte (di queste vi dirò più avanti), le aie e le strade vengono pulite ed addobbate a festa con fiori e lenzuola perchè quest'anno, anno 2015 cade la quinquennale della festa ovvero il festone e la madonna come si dice " fa il giro del paese".



Il dipinto viene portato nella chiesa parrocchiale di San Michele la domenica precedente la festa, viene venerato e vegliato per l'intera settimana (notte e giorno), poi la domenica sera (questa sera), viene portato in processione per il paese accompagnato dai paesani e dalla banda (della quale ne faccio orgogliosamente parte da più di 10 anni) e successivamente riportato nella chiesa di Serra. 



Oltre all'aspetto religioso c'è un forte aspetto comunitario, che lega tutti i paesani e c'è l'aspetto del tramandare le tradizioni. Nelle case si respira il clima di festa (come se fosse natale) e si prepara un grande pranzo e per finire le torte: di cioccolato, di riso, di mandorle e di crema. bisnonne, nonne, mamme e bambine si ritrovano in cucina e si da inizio alla preparazione, tutte con le mani in pasta, ognuna porta con se qualcosa ed è così che si mescolano usanze passate e elettrodomestici moderni. Io vi lascio la ricetta della torta di riso come mi hanno insegnato... 



Ingredienti per la pasta:

100g di burro
2 uova intere
150g di zucchero
300g di farina
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:

600ml di latte intero
300g di riso Arborio
50g di zucchero 
1 bacca di vaniglia
Scorza di limone grattugiata
2 tuorli d'uovo

Per l'impasto: Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente, quando sarà morbido mettere tutti gli ingredienti in una ciotola ed impastare. Non si otterrà una frolla liscia ma piuttosto granulosa, infatti non si stende con il mattarello ma con le mani.
Imburrare ed infarinare la teglia e stendere l'impasto con le mani direttamente nella teglia, prima sul fondo e poi sui bordi. 
A questo punto preparare il ripieno: Mettere in una pentola il latte con lo zucchero, la vanigla e la scorza di limone grattugiata e riscaldare, aggiungere il riso e cuocere. Quando il riso e cotto far intiepidire, quando il composto è tiepido aggiungere i due tuorli di uovo e versare il tutto sulla base della torta preparata precedentemente.
Infornare a 180°C per circa 30 minuti.





Io adesso vado a prepararmi per la processione vi auguro una buona domenica

Ambra


lunedì 13 luglio 2015

Treccia con marmellata di more e nocciole

Ci sono delle cose che viste dagli occhi di una bambina sembrano magie, questo è quello che pensavo quando la mia mamma una volta la settimana portava a casa dopo lavoro un pane bellissimo, fatto a treccia, morbidissimo. Credo che fosse un pane al latte, mi ricordo che se ci spalmavi sopra la marmellata era fenomenale e allora complice una domenica di pioggia di qualche settimana fa ho deciso di preparare una treccia dolce con la marmellata, ne ho fatte due una per il mio ufficio e una per l'ufficio di Stefano almeno il lunedì è sembrato meno brutto..
Per la ricetta ho seguito le indicazioni trovate sulla pagina facebook di re-cake, se vi va di sapere di più su questa community di food blogger cliccate qui.

Ingredienti per 2 treccie:
2 bustine di lievito disidratato
120ml di acqua tiepida
110g+165g di zucchero
170g di burro morbido
118ml di latte caldo
10g di sale
3 uova
750g di farina (metà manitoba e metà 00)
confettura di more
nocciole



Sciogliere il lievito nell'acqua calda, aggiungere 110g di zucchero, 115 g di burro, il latte, il sale e le uova.
Aggiungere 340g di farina ed iniziare ad impastare, aggiungere la restante farina ed impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Mettere l'impasto in una ciotola unta e far lievitare coperto da un panno fino al raddoppio del volume.
Finita la lievitazione dividere l'impasto in due parti uguali (da ogni parte verrà formata una treccia), stendere sulla spianatoia formando un rettangolo.
Dividere il rettangolo per il senso della lunghezza in tre rettangoli uguali, al centro di ognuno spalmare la confettura di more e mettere un pò di nocciole precedentemente tritate grossolanamente nel mortaio.
Formare così 3 rotoli unirli all'inizio ed intrecciare, spolverare con zucchero di canna e granella di nocciole.
Lasciar riposare per altri 40 minuti le trecce coperte e infornare a 180°C per circa 25 minuti.



Buona settimana 
Ambra

lunedì 27 aprile 2015

Torta Cioccoamaretto

Siamo solo alla seconda sfida e questo MTC mi ha messo davvero a dura prova..
Chi mi conosce un pochino sa che la pasticceria è davvero un mio punto debole, non sono brava con creme, torte che devono crescere e non crescono mai, cotture ecc.
Tutto questo ha una motivazione: Sono una persona molto disordinata e si sa la pasticceria richiede precisione ed attenzione.. ma questa volta ho voluto mettermi alla prova e lo devo dire: GRAZIE MTC!
Grazie perché per la prima volta in vita mia ho visto crescere un pan di spagna nel forno ed ho cominciato a saltare per casa come una scema, poi ho fatto il montaggio al contrario e ci sono riuscita! Quando ho visto quella torta così perfetta mi sono seriamente emozionata!!!
Ma veniamo alla ricetta, ho deciso di cimentarmi con il pan di spagna a freddo di Massari con una mousse al cioccolato fondente e nel ripieno ho messo una bagna al caffè, uno strato di panna cotta alla vaniglia e amaretti sbriciolati.



INGREDIENTI PER IL PAN DI SPAGNA MONTATO A FREDDO
(ho dimezzato le dosi rispetto a quelle date da Caris)

300g di Uova intere
200g di zucchero semolato
150g di farina (W170)
50g di fecola
Scorza di limone grattugiata
Un pizzico di sale

Montare le uova con lo zucchero il sale ed il limone, fino a che il composto non sarà abbastanza spumoso da formare il becco d’uccello:



Nel frattempo setacciare la farina e la fecola ed incorporarle a pioggia al composto. Amalgamare sempre mescolando dall’alto verso il basso.
Infornare negli stampi in un forno già caldo a 180°C per circa 25 minuti.
Per vedere se è cotto fare la prova delle impronte delle dita, quando non resta sulla superficie vuol dire che è cotto.
Lasciar raffreddare bene e tagliare in dischi di circa 1,5 cm di altezza.



A questo punto possiamo preparare la muosse al cioccolato fondente e la panna cotta alla vaniglia

INGREDIENTI  E PREPARAZIONE MUOSSE AL CIOCCOLATO FONDENTE
Per fare questa mousse ho scelto la ricetta di Luca Montersino:
32g zucchero di canna
16g acqua
68g tuorli d’uovo
112g cioccolato fondente al 70% di cacao
15g burro
175g panna da montare

Mescolare l’acqua con lo zucchero e i tuorli. Fare cuocere il tutto fino a raggiungere gli 85°
Montare con le fruste il composto fino al raffreddamento.
Unire il burro ammorbidito e montare ancora.
A questo punto aggiungere il cioccolato fuso a bagnomaria, tiepido.
Incorporare delicatamente la panna semimontata.

INGREDIENTI  E PREPARAZIONE PANNA COTTA ALLA VANIGLIA

400g di panna fresca
75g di latte intero
75g di zucchero semolato
6g di colla di pesce
1 bacca di vaniglia del Madagascar (gentilmente fornita dal mio amico giramondo Stefano)

Per prima cosa mettere in ammollo in acqua fredda i fogli di colla di pesce.
Mettere in un pentolino circa 150 gr di panna con il latte e portare a bollore; quando bolle togliere dal fuoco e unire lo zucchero mescolando e successivamente il resto della panna. Infine aggiungere la gelatina ben strizzata. ATTENZIONE la temperatura affinché la gelatina si sciolga e non perda il suo potere gelificante deve essere compresa tra 35°C e 60°C.
Versare il composto nello stampo a misura e mettere in freezer per 30’ circa o in frigorifero per un paio di ore.

MONTAGGIO DEL DOLCE.
Ho usato un pan di spagna del diametro di 18cm ed un cerchio per il montaggio del dolce del diametro di 20cm

Appoggiare su un vassoio piatto un foglio di carta acetata e posizionare sopra il cerchio. Ricoprire i bordi del cerchio con carta acetata.
Cominciamo con il montaggio:
1 – fare il primo strato di mousse al cioccolato.
2 – posizionare sopra il disco di pan di spagna
3 – posizionare il disco di panna cotta
4 – Sbriciolare una quindicina di amaretti sulla panna cotta
5 – fare uno strato di mousse al cioccolato
5 – bagnare l’altro strato di pan di spagna con del caffè e posizionarlo.

Lasciare riposare in frigo per qualche ora.



Alla fine rovesciare la torta, togliere il cerchio, staccare la carta acetata dai bordi e decorare con degli amaretti.



Con questa ricetta partecipo all' MTC 47



Al prossimo mese

Un abbraccio

Ambra

domenica 1 marzo 2015

Plumcake con farina di farro e frutti rossi

Eccoci ci risiamo, domani è lunedì e se mi sveglio e penso che la settimana deve iniziare e inizio con una colazione "confezionata" mi viene già da piangere... e allora?!?! Ma facciamoci un dolcetto!! Leggerino, pochi grassi che sennò qui va a finire che arriva maggio, si tira fuori il costume e.. lasciamo perdere che è meglio, non sono argomenti da affrontare in un blog di cucina ;-)



INGREDIENTI
(anche qui, come in altre ricette di questo blog l'unità di misura è il vasetto di yogurt.. e non mi dite che sono ripetitiva)
1 vasetto di yogurt bianco magro
2 uova intere
3 vasetti di farina di farro
1,5 vasetti di zucchero di canna
50 g di lamponi freschi
50 g di mirtilli freschi
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di olio di semi

Mescolare lo yogurt con le uova fino ad ottenere un composto cremoso, aggiungere lo zucchero e mescolare, aggiungere la farina ed il lievito e mescolare, per ultimo aggiungere l'olio e i frutti rossi e mescolare per l'ultima volta.
Preriscaldare il forno a 200°C, mettere il composto in uno stampo da plumcake ed infornare per circa 35 minuti. 

Buona colazione e buon inizio settimana a tutti!!
Ambra

mercoledì 28 gennaio 2015

Muffin Yogurt e Arancia

In realtà questi dolcetti per la colazione sono una via di mezzo tra un muffin e un plumcake, leggeri, freschi, facili e veloci da preparare. Durante la cottura sprigionano un meraviglioso aroma di arancia che vi profumerà tutta la casa... provare per credere!!!


A Ogni pentola il suo coperchio


INGREDIENTI
(anche qui, come per gli altri muffin l'unità di misura è il barattolino dello yogurt...)

2 uova
1 vasetto di yogurt bianco
il succo di un arancia spremuta
la scorza di un arancia
1 bustina di lievito per dolci
2 vasetti di zucchero
4 vasetti di farina
olio di semi di mais
un pizzico di bicarbonato
fettine di arancia per guarnire

Sbattere le uova insieme allo yogurt e al succo di arancia, aggiungere lo zucchero e mescolare, aggiungere la farina, il lievito e il bicarbonato e mescolare, aggiungere la scorza di arancia grattugiata e un filo di olio si semi, mescolare di nuovo.
Infornare con dei pirottini in carta o in silicone in forno preriscaldato a 180°C per circa 20/25 minuti (dipende anche dal tipo di forno, fate la prova dello stecchino che così siete sicuri ;-) ). Prima di infornare guarnire la superficie di ogni muffin con una fettina di arancia.


A Ogni pentola il suo coperchio


Secondo me sono ottimi per la colazione, ma possono essere serviti anche come dolce magari accompagnati da una base di crema al limone (mhmhmhm)

Buona serata

Ambra

Con questa ricetta partecipo al contest:



lunedì 5 gennaio 2015

Cheesecake molto cheese di Lisa

Ebbene si, finalmente la cheesecake, uno dei miei dolci preferiti in assoluto! Come vedte dal titolo questa non è una mia ricetta ma bensì della mia collega Lisa.. che in una triste giornata lavorativa ci portò questa meravigliosa torta... e lì ho capito che questa variante da un milione di calorie a fetta era la mia preferita!!!! Fatela e capirete.. intanto grazie Lisa per la ricetta

A ogni pentola il suo coperchio

INGREDIENTI
Per la base:
2 pacchetti di Biscotti secchi (se volete i classici digestive, altrimenti anche Oro Saiwa)
150 g di burro

Per la crema
250g di mascarpone
250g di ricotta
1 vasetto di yogurt bianco
150g di formaggio spalmabile (simil Philadelpia)
2 uova
100g di zucchero

Per la guarnizione:
come preferite potete guarnire con cioccolato, con le marmellate o con i frutti di bosco come in questa versione

Tritare i biscotti con il burro, foderare una teglia acerniera con carta da forno e schiacciare bene la base, cuocere in forno a 180°C per 10 minuti.
Per la crema, mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una crema fluida, versare sulla base cotta e infornare a 120°C per 90 minuti.
Quando si è raffreddata guarnire a piacimento.
La versione sopra è stata guarnita con marmellata di frutti di bosco e frutti di bosco freschi (se non si trovano vanno bene anche quelli congelati), cotti in padella con un pò di zucchero di canna per 5 minuti.
Far raffreddare in frigo per almeno 2 ore prima di servire.

A ogni pentola il suo coperchio

E ora preparatevi a leccarvi i baffi...
Ambra




mercoledì 17 dicembre 2014

Lecca lecca arancia e vaniglia

Scusate l'assenza e scusate il ritardo con cui pubblico la prima ricetta natalizia, ma il tempo in questo periodo è veramente tiranno... comunque in tutto il delirio della ricerca del regalo perfetto quelli che io preferisco donare sono i regali culinari e una delle cose che mi piace di più del periodo invernale è sentire il profumo di biscotti appena sfornati in tutta la casa.. ed ecco a voi la prima idea per questo natale 2015!!!


A Ogni pentola il suo coperchio


INGREDIENTI 
500g di farina 00
2 uova intere
1 tuorlo d'uovo
un pò di latte
1 arancia
1 bacca di vaniglia
150g di zucchero semolato
1/2 bustina di lievito
100 g di zucchero a temperatura ambiente
zuccherini per decorare

Preparare l'impasto con la farina, 2 uova, il burro sciolto a temperatura ambiente, il succo dell'arancia strizzata, il lievito, lo zucchero e i semi della bacca di vaniglia.
Quando avrete creato una palla di pasta avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela a riposare almeno 40 minuti in frigo.
Preparate in un bicchiere un tuorlo sbattuto con un pò di latte che vi servirà per spennellare i biscotti, per far attaccare le decorazioni.
Trascorso il tempo necessario al riposo della pasta frolla stendetela con il mattarello e tagliatela con le forme che più vi piacciono (io ho fatto alberelli e pupazzi di neve..), infilate alla base di ogni biscotto uno stecchino da spiedini, appoggiate sulla placca del forno, spennellate con il tuorlo sbattuto con il latte e decorate come vi piace (io ne ho fatti un pò con le palline di zucchero ed un pò con i mirtilli essiccati).
Infornate a 180°C per circa 10 minuti

Ed ecco pronto un possibile regalino homemade per questo natale

Ambra